Il Nobel per la pace lo merita Internet
Autore admin, gennaio 14th, 2010
Nicholas Negroponte appoggia la candidatura della Rete per il premio 2010: «È un’arma di educazione, ma no a limiti sul web, puntare sull’istruzione»
Nel’95 scriveva «Essere digitali». Quindici anni dopo «quella rivoluzione tecnologica non c’è più», ma scriverebbe subito «Essere digitali 2», perché «ora la rivoluzione è culturale». Ed è per questo che Internet può aspirare al prossimo Premio Nobel per la Pace. E Nicholas Negroponte, guru della Rete delle reti, fondatore del MediaLab del Mit, diventa uno dei primi promotori della candidatura al prestigioso riconoscimento svedese lanciata dall’edizione italiana di Wired di cui il Premio Nobel Shirn per la Pace del 2003 Shirn Ebadi è prima firmataria. Proprio nei prossimi giorni, il direttore della rivista Riccardo Luna andrà ad Oslo per formalizzare la richiesta: i nomi da presentare sono quelli di Larry Roberts, Vint Cerf e Tim Berners Lee, considerati i padri di Internet.
Prigionieri di mille password
Autore admin, ottobre 9th, 2009
Costretti a usare troppe parole chiave: come fare a non dimenticarle?
Ognuno di noi possiede una sola data di nascita, un coniuge (o neanche quello), un numero di figli da zero a tre (salvo eroiche eccezioni), un animale domestico, un codice fiscale, una città di residenza, un paio di targhe e alcune date memorabili. Con questo materiale costruiamo la password con cui scorrazziamo su Internet, e la rendiamo prevedibile. Quattro su dieci usano la stessa per tutti i siti dove sono registrati. Read the rest of this entry »
Il web prima fonte per le news
Autore admin, ottobre 2nd, 2009
Per l’82% degli internauti il web è la più importante fonte di news, seguito dalla televisione (63%), dal cellulare (48%), dalla radio (48%) e dai quotidiani (36%). Questi i risultati dell’indagine commissionata dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia ad Astra ricerche e presentata in occasione del convegno sul “Futuro del giornalismo” che si è tenuto all’Università Statale di Milano.
Per il 52% del campione l’uso di web e cellulari non ha ridotto la fruizione dei media tradizionali. Ad essere più penalizzati sono i quotidiani, seguiti dai periodici e dalla televisione. La radio è invece il mezzo di informazione meno colpito dalle news sul web. L’uso di internet e del cellulare è comunque in aumento: il 65% degli intervistati dalla ricerca afferma di utilizzare questi strumenti più di un anno fa.
I naviganti invecchiano. Altro dato interessante emerso dalla ricerca è che a navigare in rete non sono più principalmente i ragazzi, anzi. In Italia il 53% di chi va su internet ha fra i 35 e i 55 anni. Secondo lo studio il 47% dei navigatori ha fra 14 e 34 anni, il 29% fra i 35 e i 44 anni e il 24% fra i 45 e i 55 anni. Altro dato riguarda il titolo di studio: chi naviga ha una cultura più alta della media: il 59% infatti è diplomato e il 32% laureato. “Ormai internet – ha osservato il presidente di Astra, Enrico Finzi – è un mondo adulto”.
A prova di hacker
Autore admin, settembre 27th, 2009
Per gli hackers è cominciato un conteggio alla rovescia (forzato) che, per il momento, promette solo la fine delle loro ostilità. Grazie alla meccanica quantistica, cioè quanto di più sofisticato e, ai più difficilmente comprensibile, che la fisica possa esprimere. La città di Durban, in Sudafrica, ha realizzato in questi mesi la prima rete cittadina «anti- hackers». Collegati fra loro sono gli edifici municipali di Pinetown, Westville e Cato Manor. Read the rest of this entry »
Google… pronto il nuovo sistema operativo
Autore admin, luglio 9th, 2009
Studiato per evitare l’attacco dei virus, partirà in pochi secondi. Sarà disponibile nel 2010
Veloce, semplice, sicuro, minimale come è nello stile della casa. Difficile intuire se il nuovo sistema operativo per pc annunciato da Google potrà ripercorrere le fortune del motore di ricerca di Mountain View. Una cosa è certa: Google Chrome Operating System, questo il nome, è un attacco al cuore di Microsoft che con Windows, installato su il 90% dei pc di tutto il mondo, domina il mercato. Anzi, più di un attacco è un contrattacco. A muovere la prima pedina nello scacchiere complicato degli equilibri della Rete è stato Microsoft, che il 3 giugno scorso ha lanciato ufficialmente «Bing». Il nuovo motore di ricerca ha l’obiettivo di portare via quote di mercato a Google, anche grazie all’integrazione con i social network. Se Microsoft si rifiuta di cedere il mercato dei servizi online a Google, quest’ultimo sembra pronto a replicare con un attacco decisivo alla roccaforte dell’avversario: il mercato dei sistemi operativi che fanno «girare» i computer.
Google Wave rivoluzionerà l’e-mail
Autore admin, maggio 29th, 2009
Grazia a un’unica piattaforma saranno integrati posta elettronica, chat, blog, foto e altro ancora.
A San Francisco, durante la conferenza per sviluppatori Google I/O, Lars Rasmussen (Software Engineering Manager di Google) ha presentato in anteprima Google Wave, una nuova piattaforma per la comunicazione e la collaborazione online che aspira a rivoluzionare la posta elettronica tradizionale con una connotazione decisamente molto più «social». L’annuncio arriva, non a caso, nel giorno del lancio ufficiale di Bing, il motore di ricerca che Microsoft propone come primo antagonista di Google.
I contenuti prima di tutto
Autore admin, maggio 9th, 2009
Nel processo di sviluppo di un sito accade spesso che quello sui contenuti sia il lavoro dell’ultimo minuto. Prima ci si adopera su bozzetti grafici, wireframe, mappe del sito, navigazione, etc, riempiendo template con righe e righe di Lorem ipsum giusto per vedere come viene. Tutto sbagliato, tutto da rifare. Se vogliamo dare preminenza ai contenuti, il loro ruolo nel processo di sviluppo deve essere preminente sin dall’inizio.
Avere i contenuti a disposizione sarebbe un valore aggiunto enorme in quanto avere una visione chiara di tutto cio’ che si deve visualizzare renderà la struttura sicuramente meglio organizzata.
Spesso invece si parte dalla struttura e la grafica, senza sapere ancora cosa’ dovra’ contenere esattamente.
E’ come progettare una macchina senza sapere quanti posti avra’ e che motore montera’.
Espresso book machine
Autore admin, aprile 24th, 2009
Presentata a Londra la «Espresso book machine», la macchina che può stampare più di 400.000 libri a scelta
Sembra una grossa fotocopiatrice, questa nuova invenzione presentata alla libreria Blackwell di Londra. La «Espresso book machine» può stampare e rilegare un libro in circa cinque minuti. Con un catalogo di più di 400.000 titoli (che dovrebbero arrivare a un milione entro l’estate), promette di rendere subito disponibili libri ormai fuori stampa o di evitare ai clienti il fastidio di sentirsi dire che un libro è esaurito.
Google tenta Twitter
Autore admin, aprile 4th, 2009
Google e Twitter si starebbero parlando. O meglio, visto le forze in campo, Google sta parlando e Twitter ascolta. Pare con interesse, secondo quanto riporta TechCrunch: il colosso di Mountain View sarebbe in trattative per acquistare il servizio di microblogging, ma pare che ci troviamo ancora a una fase di approccio. Più avanti sarebbe invece un progetto comune tra i due servizi di Rete, ossia lo sviluppo di un motore – parallelo o integrato all’attuale di Google non si sa – che sfrutti le caratteristiche di Twitter e dunque conduca una ricerca sul Web in cosiddetto “tempo reale”, un’esplosione del servizio così come già viene proposto da Twitter Search (il cui look and feel assomiglia già terribilmente a quello di Google). Vedremo che accade.
Facebook festeggia il quinto compleanno
Autore admin, marzo 27th, 2009
Era il 4 febbraio 2004 quando uno studente diciannovenne dell’Università di Harvard, insieme ad alcuni amici, decise di lanciare Facebook. Sono passati cinque anni esatti da quella data, e mercoledì il social-network festeggia l’anniversario mettendo a disposizione di tutti i suoi iscritti un regalo gratuito del suo gift shop. Un piccolo «grazie» per i milioni di utenti che aggiornano ogni giorno il proprio profilo online: «Senza di voi e le connessioni che fate con gli altri, questo servizio non avrebbe molto senso», ha riconosciuto il fondatore (ormai miliardario) Mark Zuckerberg.
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